Qualità e categorie merceologiche

Un po’ di Norme Merceologichedirettiva comunitaria 2000/36/CE recepita con D.leg.vo 12/6/2003, n. 178.

Di seguito una breve sintesi degli articoli che riteniamo più interessanti tratti dal Decreto Legislativo 178 del 2003, che disciplina la produzione e la vendita di prodotti in cacao e cioccolato.
Art. 1. Campo di applicazione

 

1. Il presente decreto disciplina le denominazioni di vendita, le relative definizioni e le caratteristiche di fabbricazione, nonche’ l’etichettatura dei prodotti di cacao e di cioccolato destinati all’alimentazione umana (…)

Art. 2. Ingredienti aggiuntivi

1. Ai prodotti di cioccolato possono essere aggiunti i grassi vegetali, diversi dal burro di cacao, definiti nell’allegato II. L’aggiunta di grassi vegetali non puo’ superare il 5% del prodotto finito (…)

2. Ai prodotti definiti (…) possono essere aggiunte altre sostanze commestibili, ad eccezione dei grassi animali e dei preparati che ne contengano, salvo siano stati ottenuti esclusivamente da latte.

3. Ai prodotti (…) possono essere aggiunti farine, fecole o amidi.

4. Ai prodotti (…), possono essere aggiunte sostanze aromatizzanti che non imitino il sapore del cioccolato naturale (…)

 Art. 5 Etichettatura

3. Quando i prodotti (…) sono venduti in assortimento, le denominazioni di vendita possono essere sostituite dalla denominazione «cioccolatini assortiti» oppure «cioccolatini ripieni assortiti» o da una denominazione simile. In tal caso l’elenco degli ingredienti sull’etichetta puo’ essere unico per tutti i prodotti che costituiscono l’assortimento.

4. L’etichettatura dei prodotti di cacao e di cioccolato (…) indica il tenore di sostanza secca totale di cacao con i termini: «cacao: … % min».

6. Le denominazioni di vendita «cioccolato», «cioccolato al latte» e «cioccolato di copertura», previste nell’allegato I, possono essere completate da espressioni o aggettivi relativi a criteri di qualita’, sempreche’ i prodotti in questione contengano:

a) nel caso del «cioccolato», non meno del 43 per cento di sostanza secca totale di cacao, di cui non meno del 26 per cento di burro di cacao;
b) nel caso del «cioccolato al latte», non meno del 30 per cento di sostanza secca totale di cacao e del 18 per cento di sostanza del latte ottenuta dalla disidratazione parziale o totale di latte intero, parzialmente o totalmente scremato, panna, panna parzialmente o totalmente disidratata, burro o grassi del latte, di cui almeno il 4,5 per cento di grassi del latte; (…)

7.  I  prodotti  che,  a norma dell’articolo 2, comma 1, contengono grassi vegetali diversi dal burro di cacao, recano sull’etichettatura la menzione «contiene altri grassi vegetali oltre al burro di cacao», non  sostituibile  da  altre  espressioni,  anche se aventi lo stesso significato.

Art. 6. Uso della dizione «cioccolato puro»

1. I prodotti di cioccolato (…) che non contengono grassi vegetali diversi dal burro di cacao, fatta eccezione per il ripieno diverso dai prodotti di cacao e cioccolato, possono riportare nell’etichettatura il termine «puro» abbinato al termine «cioccolato» in aggiunta o integrazione alle denominazioni di vendita di cui all’allegato I oppure la dizione «cioccolato puro» in altra parte dell’etichetta.

 Allegato I DENOMINAZIONI DI VENDITA DEFINIZIONI E CARATTERISTICHE DEI PRODOTTI

  • Burro di cacao: la sostanza grassa ottenuta da semi di cacao;
  • Cacao in polvere o cacao: il prodotto ottenuto mediante trasformazione in polvere di semi di cacao puliti, decorticati e torrefatti e che presenta un tenore minimo di burro di cacao del 20% e un tenore massimo di acqua del 9%;
  • Cioccolato in polvere: un miscuglio di cacao in polvere e zuccheri, contenente non meno del 32% di cacao in polvere.
  • Cioccolato: il prodotto ottenuto da prodotti di cacao e zuccheri che presenta un tenore minimo di sostanza secca totale di cacao del 35%, di cui non meno del 18% di burro di cacao e non meno del 14% di cacao secco sgrassato.
  • Cioccolato al latte: il prodotto ottenuto da prodotti di cacao, zuccheri e latte che presenta un tenore minimo di sostanza secca totale di cacao del 25%, di sostanza secca del latte del 14%, di cacao secco sgrassato del 2,5%, di grassi del latte del 3,5%, di grassi totali (burro di cacao e grassi del latte) del 25%.
  • Cioccolato bianco: il prodotto ottenuto da burro di cacao, latte o prodotti a base di latte e zuccheri, e che contiene non meno del 20% di burro di cacao e del 14% di sostanza secca del latte; burro o grassi del latte devono essere presenti in quantità pari almeno al 3,5%.
  • Cioccolato ripieno: il prodotto ripieno la cui parte esterna e’costituita da cioccolato Cioccolatino o pralina, il prodotto della dimensione di un

    boccone costituito da:

a) cioccolato ripieno, oppure

b) un unico cioccolato o una giustapposizione o un miscuglio di cioccolato